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La Vacanzeide (terza parte)

7 Gen

Non ricordo di aver vissuto così tante situazioni diverse in una sola notte!
Nell’ordine ho flashback di risvegli nel nostro letto, nel letto matrimoniale delle maggiori con la Piccola febbricitante spalmata addormentata addosso e le altre a fianco, nel letto delle bimbe senza la Piccola, nel lettone al posto del Marito.
Fine primo tempo, intervallo, dovuto ad un attacco di tosse con annesso vomito della Media.
La Piccola continua a dormire con una bella tachipirina nel… (beh, ci siamo capiti no?) e i restanti membri della famiglia arzilli é reattivi sistemano le cose: la Grande si lamenta, Papà la lava e riveste e io cambio lenzuolo improvvisando un bucato nella vasca da bagno (che la lavatrice mica c’era, ovvio).
Mentre la Media aspetta seduta in corridoio che l’attacco di tosse svanisca ecco un’altra vomitata e replica del lavala/cambiala.
Decidiamo di farle il letto sul divano accanto al nostro letto (almeno in caso di vomito i danni sarebbero stati meno ingenti) e io vado a coricarmi nel letto delle bimbe senza la Media tenendo per mano la Grande così da avere a portata di orecchio la Piccola.
Finita qui?
Eh no, poi è stato il turno del divano, raggomitolata in uno spazio di 30×100 cm a fianco alla Media, e successivamente ancora del letto delle bimbe con la Grande (dove il Papà ci ha lasciate dormire sorbendosi le minori dalle 8 fino alle 9!).
Ricordo inoltre di aver a più riprese insultato, la tosse, la febbre, il vomito e il suo odore, la lavatrice e la sua assenza, la Svizzera, la genetica e Mendel e di aver giurato al Marito che il giorno dopo saremmo ripartiti!
Non l’abbiamo fatto, ho convinto il Marito a stare in casa con le malate mentre la Grande ed io, con la scusa della spesa (“Dovremo pur comprare qualcosa di sano, dai, mancano i mandarini, i tuoi preferiti…!”) e di un possibile contagio (“Non le vorrai mica tutte e 3 malate?!”), abbiamo passeggiato e al pomeriggio siamo rimasti chiusi in appartamento a guardare programmi in tedesco e in francese (che se no che gusto c’è? Potevamo rimanercene in Italia!).
Complice forse il clima migliore la situazione è migliorata velocemente tanto che la Piccola il giorno successivo era sfebbrata e la notte dopo ci sono stati solo un paio di risvegli per la tosse.
Finalmente la nostra vacanza poteva riprendere!

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La Vacanzeide (seconda parte)

4 Gen

Dopo la nottata rigenerante (non per il Marito) abbiamo beneficiato del favoloso effetto ombra delle Alpi: tramonto ritardato, sveglia bimbe alle 9:15!
Grazie Alpi, grazie!
Piove, quindi optiamo per una visita nei centri commerciali dove ovviamente scazziamo sbagliamo ogni possibile combinazione: parcheggiamo nel sotteraneo così non ci bagnamo, ma andiamo al centro piccolo credendo di essere in quello mega e prendiamo il carrello.
Va beh, qui il carrello è abbastanza inutile visto che ci sono 3 negozi, quindi ne approfittiamo per fare la spesa più stupida della storia (solo il latte alzava la media) e intanto passa la mattinata.
Al pomeriggio non ci facciamo fregare e, per non sbagliare entrata, parcheggiamo fuori.
“Ci bagneremo un po’ per entrare, dai fa niente, mettigli sciarpe e berretto”
“Prendiamo il passeggino o il marsupio?”
“Niente, tanto ci sarà il carrello!”
Il carrello non c’è.
Nel Centro commerciale ci sono circa 30°C (o forse sono quelli che percepisco io con il piumino indosso e la Piccola versione biscia in braccio).
Il Marito, mosso da pietà per la grondante consorte, raccoglie tutti i giubbotti (che messi insieme formano la mole di un altro essere vivente) e li porta per tutta la permanenza.
Salire e scendere le scale mobili sarà l’unica attività del pomeriggio, reiterata à gogo ovviamente.
Passiamo tutto il tempo su e giù, giù e su anche perché siamo troppo imbacuccati per entrare in un negozio (ci abbiamo provato) e al piano 0 dove si trovava un bar carinissimo entra una tremenda puzza di gas di scarico che dà abbastanza fastidio a me e rende difficile la respirazione al resto della famiglia facile al broncospasmo.
“Va beh Papi, da domani hanno messo sole, ci rifaremo.”
Disse la sprovveduta prima di rendersi conto che i colpi di tosse della Media si stavano sempre più intensificando e la fronte della Piccola diventava sempre più caaaalda….
[TO BE CONTINUED…]

La Vacanzeide (prima parte)

3 Gen

In questi giorni siamo stati in Svizzera in un bellissimo posto, dove fino a pochi mesi fa viveva la Nonna del Marito, bisnonna delle Donnine nonché madre della NonnaSvizzera.
Ora la Nonna vive in Italia con una delle sue figlie e l’appartamento era a disposizione fino a fine gennaio, così (ecco spiegata la mia assenza) abbiamo passato là il nostro calvario le nostre vacanze!
Per raggiungerlo ci vogliono 6 ore di automobile (che con le bambine “C’ho pipì”, “C’ho cacca”, “Ho l’acqua -vomito- in bocca” diventano ovviamente 7), un repertorio di canzoncine ripetitive e noiosissime da cantare a mo’ repeat 1 per almeno 5 volte ciascuna per calmare la Piccola tra un pisolino e l’altro e tanta, taaaanta pazienza.
Per l’andata abbiamo optato per la partenza dopo pranzo (gentilmente offerto dai Nonni), “Che così fanno il pisolino e si perdono un po’ del viaggio”; principio a quanto pare ormai valido solo per la numero 3!
La Grande e la Media ovviamente si sono appisolate, garantendo così finalmente il silenzio nell’abitacolo, solamente nell’ultima ora di viaggio…ma va?!
L’andata tutto sommato comunque è andata bene, solo una sosta pipì/caffè, ma nell’area di servizio più inquietante della storia: per andare al bagno si doveva entrare al bar e poi uscire sul retro, all’esterno, percorrere un corridoio buio di un decina di metri e poi ecco i servizi.
Il bagno delle donne, da cui prima di me era uscito ovviamente un uomo, era deserto e dotato, come da cliché, di una simpatica luce sfarfallante (tipica scena da CSI insomma! Sinceramente mi aspettavo di ritrovare un cadavere da un momento all’altro).
Fortunatamente nessun ritrovamento (anche perché è stata la pipì più veloce della storia!) e il viaggio è potuto andare avanti.
Al nostro arrivo abbiamo deciso di pregustare subito i cibi locali da bravi turisti italiani: siamo andati al Mc Donald’s! (scandalosi, lo so)
Le bimbe si sono litigate la sorpresa (solito) e poi finalmente la tanto sognata vasca da bagno a casa della Bisnonna (noi a casa non l’abbiamo e per Loro è un sogno!) mentre il Papà svuotava il tir la macchina dai nostri esigui bagagli.
Le abbiamo immerse tutte e 3 “Che bello, guarda come si divert”
“No, volio talci io qui vitino alla Piccola!”
“Nooooo, Media fatti in là, ci sto io!”
“Maaaammaaaaaaa, ma la Grande mi pinge”
“BAAAASTAAAA! FUORI!”
Ok, durata bagno 3 minuti; la prima vasca non è stata il top (ma poi si sono rifatte, giuro!).
La nottata tutto sommato è andata bene, tranne per il Papà che dormendo nel lato del letto solitamente usato dalla Nonna ha beneficiato della sua forma scolpita nel materasso.
Ah, il giorno dopo ovviamente pioggia!
😉
[TO BE CONTINUED…]

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