Tag Archives: interpretazioni

Signorine con borsette attente a voi!

18 Mar

Annoiati da un’uggiosa e ventosa domenica pomeriggio ieri sera abbiamo deciso di portare le Bimbe a cena fuori e dove se non al McDonald’s, quello in città con quella fantastica costruzione di tre piani al suo interno?!
Tra una patatina tra i capelli, una sorpresa dell’Happy Meal volata per aria e un’avventura nella costruzione si sono fatte le 20:30.
Giubbotto, berretto sciarpa, usciamo e…
“Mamma ho la cacca!”
“Io pipì!”
Ecco, te pareva?!
Mentre il Marito va in macchina con la Piccola torno dentro con le Maggiori.
Ci stipiamo, incastrandoci a mo’ di tetris, in un bagno di un metro per uno in tre; ripeto circa 10 volte ciascuna le frasi “Media non toccare niente” e “Media non ti appoggiare al muro”, ma alla fine ce la facciamo.
Usciamo, raggiungiamo il Marito e si va verso casa!
Siamo tranquilli in auto quando:
“Guardate! Ho visto una signorina con una borsetta che passeggiava sotto la pioggia! Ma perché?!”
Attimi di panico. Cose le avevamo spiegato l’ultima volta?!
“Grande ti ricordi che una volta abbiamo parlato delle prostitute?”
Nell’abitacolo in quel momento si possono sentire quasi distintamente due rumori: il suo cervello che macina e il nostro cuore che batte un po’ più veloce del solito.
“Sì, quelle signorine che vogliono i soldini per far vedere il sederino”
Ah, ok, tutto qui! fiuuuu
“Ecco sì, quella signorina sotto la pioggia è una prostituta. Probabilmente tra un po’ si fermerà una macchina e le chiederà quanti soldini vuole per mostrare il suo sederino. Non è un bel lavoro ed è anche molto triste.”
“Ma perché deve farlo là sotto la pioggia?”
“Perché qui in Italia non si può fare quel lavoro. Se la vedono i carabinieri sgridano sia lei che il signore che le ha dato i soldini.”
“Allora dovevamo prendere il numero!”
“Che numero Grande?”
“Il numero della macchina (alias targa) così poi chiamavamo i carabinieri e lo trovavano e poi, quando vedevano quel signore che le dava i soldini, li portavano in galera!”
Hai capito la paladina della giustizia?! Attente a voi signorine con la borsetta!
😉

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Loro ascoltano

21 Feb

I bambini sentono, anche quando sembrano occupati a fare altro.
I bambini ascoltano, anche quando sembrano distratti.
I bambini interpretano a loro modo, rielaborano.
I bambini, nel mio caso le bambine, mi affascinano sempre di più!

Abbiamo raccontato alla Grande del meteorite caduto in Russia.
È rimasta molto colpita, l’ha disegnato varie volte, sempre uguale, e questa è una delle sue interpretazioni.
Le cose che ho scritto sono le sue spiegazioni (la storia dell’attrito che sviluppa calore gliel’aveva spiegata il Marito).

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Le funzioni del Sindaco

29 Nov

L’altro ieri il Sindaco e l’Assessore penna (femmina), come dice la Media, si sono recati alla scuola materna (ops, dell’infanzia) delle maggiori in visita.
Dovete sapere che l’Assessore è dotata di favolosi capelli Rapunzeliani, il sogno di ogni bambina, ma anche il nostro Sindaco ha i capelli lunghi (non quanto l’assessore eh!) sempre raccolti in un codino, particolare che colpisce molto i bambini portandoli a fantasticare sul suo ruolo e le sue funzioni.
C’è chi lo vede come una sorta di supereroe e chi, come la Grande, come una autorità vigilante, un punitore (codino in uomo batte rapunzel in donna nell’immaginario delle mie figlie evidentemente).
Appena arrivate a casa la Grande ci ha raccontato orgogliosa cha ha visto il Sindaco ed è rimasto anche a pranzo con loro, Tzì, il Tindaco e una penna! le fa eco la Media.
“Sapete, io lo conosco” e so che in quel momento questa frase causerà in Loro lo stesso effetto che avrebbe sortito su di me “La Cuccarini? Io la conosco” quando a 5 anni volevo essere lei è ballavo e cantavo in giro per casa imitandola.

Ovviamente tra un racconto della giornata, un gioco e una merenda ci scappa un dispetto di gelosia e richiamo la Grande che è colei che scagliato la prima pietra.
Lei ascolta, si lamenta, poi si calma e mi dice con tono preoccupato:
“Mamma, ti prego, non raccontare al Sindaco quello che ho fatto!”
“Perchè Grande?” le chiedo trattenendo una risata
“Perché lui è uno che controlla!”
Altro che Babbo Natale per richiamare all’ordine con super anti educativi ricatti, ora userò lo spauracchio del Sindaco!

Pricipessa e Plincipe Malito in “La Riproduzione”

14 Nov

Stanno giocando, la Grande travestita da principessa, con tanto di collana ed orecchini pendenti con clip attaccati ai capelli, nei pressi delle orecchie, interpreta Principessa (tanto per cambiare insomma) e la Media Principe.
“Ma dai Grande, fai fare la principessa anche alla Media poverina!”
“Ma no Mamma, lei VUOLE fare il principe!”
“Ah! Beh… Media va bene per te?”
“Tzì tzì, tzono Plincipe Malito!”
“Va bene, se va bene a voi”
Le lascio fare, poi cosa vado a intromettermi quando giocano tranquillamente?! Bah…
Fingono di sposarsi, vanno a vivere nella loro casa (una tenda a forma di circo dell’ikea), il Plincipe Malito la salva da un mostro (la gatta) che invade la loro dimora varie volte e hanno una figlia, interpretata dalla Piccola, che per l’occasione si chiama appunto Figlia.
A un certo punto decidono di allargare la famiglia:
“Principe Marito, facciamo un altro bimbo?”
“Tsì Plincipetzza”
“Me lo dai il semino?”
Oh, oh, l’argomento si fa interessante…
La Media prende un semino immaginario dalla sua pancia, ma la Grande prontamente la riprende “Ma no, lo devi prendere da qui!” indicando il cavallo dei pantaloni.
La Media allora esegue nuovamente il gesto prelevando dalla zona corretta e porge il semino immaginario in mano alla Grande che se lo appoggia sulla pancia esultando: “Ecco, c’è un bambino nella mia pancia, facciamolo nascere!”
Va nella scatola delle bambole, ne sceglie una ed esclama: “Ecco è nato!!”
La gestazione più veloce del mondo.

PS: Per la cronaca ieri pomeriggio, dopo la famigerata torta, una scossa di terremoto c’è stata. Magnitudo 3, poca roba, ma proprio qui vicino. Io non l’ho sentita, ero in auto, ma mia madre e mia sorella hanno detto che il boato è stato fortissimo e sentirlo ha fatto loro un certo effetto.
Il quesito è dunque d’obbligo: ma libro mio caro libro, non è che tu porti sfiga davvero?!

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