Tag Archives: autocommiserazione

Tutte insieme follemente… ehm appassionatamente!

4 Feb

Sono sicura che tra le leggi di Murphy ce ne sia una che recita più o meno così: se per settimane hai desiderato ardentemente il sole esso arriverà quando tu, i tuoi figli o entrambi sarete malati.
Nel nostro caso le figlie, tutte.
E quando tre terzi di figlie sono malate contemporaneamente bisogna inventarsi qualcosa da fare in casa.
E cosa c’è di meglio che cucinare tutte insieme appassionatamente?
(Ehm…Tutto?!)
Non è la prima volta che facciamo i biscotti, non è quindi la prima volta che rischio di essere internata ma ho pensato “Dai, ora anche la Media è cresciuta, sarà più gestibile”.
Ecco… opinabile.
Il mio problema è che sono un po’ maniacadelcontrollo e quindi mi è difficile starmene rilassata a guardare mentre si infarinano bellamente in posti che nemmeno sapevano di avere.
Ergo, in genere passo buona parte del tempo a fare il capo:
“No, non mettere troppa farina, usa solo quella del tuo mucchietto”
“No, così fai cadere l’impasto per terra, stai composta”
“No non buttare gli stampi sul pavimento”
“Troppo sottile”
“Troppo spesso”

Consapevole dei miei limiti questa volta ho cercato di ingoiare un po’ di ordini consigli e di lasciarle fare da sole e devo dire con orgoglio che un po’ sono riuscita.
Sì, per la prima mezzora!
Oh insomma, son pur sempre io!
Inoltre non avevo dato la giusta rilevanza al fattore Piccola: la Media alla sua età era davvero tranquilla, quindi a volte tendo a dimenticare che la terzo genita in questo non le somiglia. Per niente.
Dopo aver creato tre biscotti niente male mi ero illusa che anche la Piccola potesse partecipare in modo costruttivo.
Ecco, appunto, illusa.
Il suo livello di attenzione è colato a picco dopo un “Bravaaaaa Piccola, guarda che bel lavoro che hai fatto!”. Per Lei era arrivato il momento di fare festa (dove fare festa sta per buttare a terra tutto ciò che le capita a tiro).
Ora stupida stupida non lo sono, quindi sotto mano aveva semplicemente un po’ d’impasto e uno stampino.
Dopo aver fatto volare lo stampino con un lancio degno del Guinness World Record ha deciso che non poteva limitarsi alla stessa acrobazia con l’impasto.
Ha creato coriandoli, perché riuscire a far raccogliere una pallina di pasta è troppo semplice, ci riesce chiunque, ma è quando ci sono mille micro briciole appiccicose che viene il bello!
Fortunatamente un buon 50% se li è mangiati prima di gettarli e al resto ha pensato Scarli!
Dopo la sua performance ho deciso che era il momento di allontanarla dal tavolo e mi sono spostata con Lei sul tappeto.
Le Maggiori, fino a quel momento impeccabili, hanno sentito il cappio allentarsi di avere più libertà e hanno deciso che tutto sommato la farina aromatizzata al gusto di biscotto era meglio dei biscotti con un po’ di farina.
L’impasto è diventato un po’… come dire… di marmo, ma nonostante ciò ogni scusa era buona per mangiarselo crudo:
“Mamma, mi è caduto sulla sedia, dai questo lo mangio!”
In realtà la Grande (a parte l’impasto ingurgitato) è stata davvero bravina, ha anche spazzato con la sua scopetta di Hello Kitty alla fine dei lavori!
Questo lascia ben sperare: sono sicura che un giorno questa cosa si potrà fare anche divertendosi!
Ma per ora…
Fortuna che, durante il loro pisolino, ho il mio momento di relax…
“Cof cof”
“Cof cof guea”
“Mammma cof cof cof non mi piace la tosse”
“Maaaaaamma mi metti le caltze?”
“Mmmammmmaaa, uaaaaaaaaa”
Beh, se non altro ho una quarantina di biscotti da mangiare in cui affogare la disperazione! 😉

20130204-154615.jpg
(Il biscotto a forma di fiore ha al suo interno…una caramella! La pasta frolla è la stessa della crostata con l’aggiunta di un pizzico di bicarbonato, ma l’idea l’ho presa da qui! Grazie Aria!)

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E si che a me il flipper piaceva!

6 Dic

Oggi è giovedì e io dai tempi delle elementari ho sempre odiato il giovedì.
Ora però odio anche il martedì.
Li odio perché la Grande ha danza/ginnastica artistica (non ho ancora ben capito come sia classificato ufficialmente) dalle 16 alle 17 nella palestra del nostro Paesino.
La dubbia classificazione del corso, che ospita bimbe dai 4 ai 9 anni, secondo me è voluta: in questo modo le bimbe (e mamme ;-)) che vorrebbero fare ginnastica artistica possono credere di essere iscritte ad un corso di ginnastica e idem per quelle che preferirebbero la danza!
Tra il vasto range di età e la dubbia classificazione si è riusciti a raggiungere il numero necessario e anche noi sperduti nel nulla abbiamo potuto giovare dei vantaggi di avere un’attività extrascolastica a chilometri zero!
Fin qui tutto fila, ma… inizia alle 16.
La Piccola finirebbe il suo pisolino alle 16:30, la scuola delle Maggiori aprirebbe i cancelli dalle 16:30 alle 17:15, quindi per trovare la giusta combinazione siamo andati per tentativi.

Tentativo 1
Preparo tutto e sveglio la Piccola alle 15:40, la vesto e vado con Lei a prendere la Grande a scuola in anticipo, lasciando là la Media ancora addormentata.
Porto a danza la Grande e gioco con la Piccola nello spogliatoio finché non finisce la lezione.
Corriamo a scuola a riprendere la Media che nel frattempo è rimasta l’ultima 😦 ed è pure parecchio incaz rotta per essere là senza la sorella. Intanto la Piccola è indemoniata per aver dormito meno del solito.
Abolito!

Tentativo 2
Idem come sopra, ma prelevo la Media durante la lezione di danza e non dopo sperando di evitare così la sua rabbia.
Abolito: la Media è comunque arrabbiata, la Piccola sempre stanca e io rimbalzo sempre come una pallina del flipper!

Tentativo 3
Sveglio la Piccola come sopra, corro, prelevo entrambe le Maggiori e mentre la Grande danza resto nello spogliatoio con le altre due.
L’ora di attesa servirà a spiegare alla Media piangente perché “Volio ballale anch’iooooo oh oh oh” (“oh oh oh”= strascico di sighiozzi) che è ancora troppo piccola per fare danza/ginnastica artistica, mentre corro a recuperare la Piccola che scappa nei bagni.
Abolitissimo!

Complice il freddo che avanza e i primi sintomi di follia materna decido di arrendermi: chiedo l’aiuto della Nonna!

Tentativo 4
Vado a recuperare le Maggiori alle 13:30 e le faccio dormire nel loro letto. Sveglio la Grande alle 15:45 e la porto a danza lasciando dormire le Minori con la Nonna.
Abolito: la Grande non ne vuole sapere di svegliarsi qui a casa, dormire nel suo letto è diverso e vorrebbe finire il pisolino in santa pace col risultato che la devo trascinare e a danza non danza!

Tentativo 5
Lascio la Piccola a dormire con la Nonna.
Recupero le Maggiori.
Lascio la Grande a danza e porto la Media a casa.
Le do la merenda; nel frattempo se mi è andata bene la Piccola è già stata vestita e cambiata dalla Nonna, in caso contrario lo faccio io.
Arrivano le 17 e corro a recuperare la Grande.

Ok anche oggi è fatta, siamo tutte a casa; io mi sento come se fossero le 21:30, vorrei solo dormire, ma guardando l’orologio leggo 17:15!
No, dai, si sarà fermato, VERO?!?

Fortuna che non lavoro! O_o 😉

Il bilancio della settimana

23 Nov

La Piccola ieri ha compiuto 1 anno. Ha la febbre e, nonostante da una settimana prenda ogni sera una bustina magica chiamata Montelukast che dovrebbe evitare l’asma, si teme il broncospasmo da un momento all’altro soprattutto visto che è venerdì e ammalarsi quando la pediatra è di turno è troppo facile (uè Montelukast, vedi di fare il tuo dovere).
La Media ha la tosse, ovviamente rigorosamente solo mentre dorme del tipo che tu credi che stia bene e invece no, attacco di tosse notturno con annessa vomitata sul cuscino (che cambiare le lenzuola in piena notte è sempre un piacere, poi se odorano di vomito…mmmm) e successivi mille risvegli a ogni colpo di tosse per bere un po’ d’acqua perché nell’immaginario mediese l’acqua cura la tosse (e magari è anche un po’ vero che la aiuta fluidificando il catarro, ma secondo lei dovrebbe farla sparire all’istante e quando non accade si arrabbia pure).
La Grande fa incubi sonori in cui la gatta le taglia la testa con le unghie e la getta via(!?!?). Forse teme una vendetta felina.
Buon weekend!

Quando sei una Mamma giovane

19 Nov

Quando sei una Mamma giovane c’è sempre qualcuno che ti guarda e dice “Ma quanti anni hai?!?” e quando aggiungi che di figlie ne hai 3 continua con “Sei pazza!”.
Quando sei una Mamma giovane molti non capiscono le tue scelte.
Quando sei una Mamma giovane difficilmente le Mamme dei compagni di asilo di tua figlia maggiore avranno la tua età.
Non riesci a vedere le tue amiche. Orari, abitudini e priorità diversi; un figlio ti fa vedere tutto sotto un’altra luce, figuriamoci tre.
Quando sei una Mamma giovane lo status di Mamma, con la maiuscola, non è immediato, te lo devi guadagnare.
Quando sei una mamma giovane cerchi di darti un tono alle prime riunioni dei genitori a scuola: non ci vai con le converse o con le ballerine disegnate.
Poi ti svegli e te ne freghi: io sono così, nel bene e nel male.
Sono una brava mamma ma a volte no, gioco con le mie figlie, ma a volte non ne ho voglia e questo credo valga a tutte le età.
E poi… queste sono le più belle ballerine che io abbia mai avuto mica posso lasciarle nella scarpiera! 😉

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Insieme alle figlie ho partorito la memoria

13 Ott

Perché divoro romanzi in 2 ore ricordando particolari insignificanti (e non sto parlando solo di “50 sfumature di grigio” maliziosi!), ma se è un libro dell’università mi ci vogliono settimane per memorizzarlo??
Il mio livello di concentrazione è diventato umoristico, davvero, fa ridere.
Dalla pediatra, quando mi dice quante volte somministrare i farmaci, sta pur sicuro che se non mi faccio segnare tutto per filo e per segno a casa rischio di confondere i dosaggi: “Com’era?! 1 goccia di broncovaleas e 4 supposte di tachipirina?!”(va beh dai, non esageriamo!).
Alla farmacista scappa da ridere appena mi vede varcare la soglia memore delle papere che ogni volta faccio cercando di ricordare i nomi dei farmaci.
Una volta avevo un’ottima memoria fotografica, se incontravo qualcuno con cui avevo parlato anche solo una volta sapevo dire esattamente dove ci avevo parlato, ora faccio fatica a riconoscere una persona se la incontro al di fuori del suo contesto abituale (il dottore al supermercato per intenderci).
Le volte in cui esco con le mie più care amiche e parlo dei compagni di classe o di vecchi amici mi sfuggono alcuni cognomi o mi accorgo di aver totalmente rimosso alcuni episodi in cui ero presente se non immortalati su fotografie.
Ricordavo tutti i compleanni e facevo gli auguri con un sms mentre ora nonostante ricordi ancora che Tizio è nato il 2 luglio e c’è pure il promemoria di facebook mi rendo conto che la fatidica data è “vicina” puntualmente il 3!
Altrettante volte mi accorgo di dover fare gli auguri a qualcuno mentre sto cambiando un pannolino (sarà l’aroma che stimola la mente?!) e penso che dopo gli invierò un sms, ma tac! mi sfugge di mente e quel dopo non arriva mai!
(Quindi, cari amici, tutto questo post è in realtà per dirvi che io in realtà so benissimo quando è il vostro compleanno, solo vivo in un calendario tutto mio! seeeeeee :-P)
Sarà che una parte del mio cervello ora è sempre impegnata a pensare alle mie Donnine e quindi lavora in economia?! Bella scusa!
Come dite? Tutto ciò ha un nome ed è Alzheimer???
AAAHHHHHHHHHHHHHH!
😉

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