Archivio | luglio, 2013

La fine di un’Avventura

25 Lug

Ogni cosa ha un inizio ed una fine.
Ogni viaggio una partenza ed un arrivo.
E così anche ogni avventura.

La speranza è sempre quella che l’avventura, una volta terminata non lasci solamente l’amaro in bocca per la sua fine, ma che questo gusto sia mescolato alla freschezza delle cose nuove che porterà e alla dolcezza dei bei momenti vissuti.

In tutta onestà non so ancora dirvi quale sia il gusto prevalente, ma da domani su Star TV non troverete più lo spazio dedicato alle nostre rubriche.
Rubriche che abbiamo amato, che ci facevano sentire, nel nostro piccolo utili a qualcuno (nello specifico qualcuno maggiore di 5 anni di età).
In questi mesi ho giocato alla giornalista e mi piaceva.
Grazie a una vera Amica, RobyBerta che si è fidata di me e mi ha invitato a salire a bordo aiutandomi prontamente nel momento del bisogno.
Grazie ad Elena e Sara per aver risposto alle domande di questa novellina alle prime armi.
Grazie a quelli di Voi che mi hanno rivolto i loro complimenti e i loro consigli.

Editoria in crisi, cambio gestione, personale incapacità O.O 😉 …
Chiamatela come volete.
Star Tv continuerà ad uscire in edicola e noi continueremo a vederci qui e non temete: troverò altri modi per fare la… maestrina!! ;-P

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Hula Hoop

21 Lug

Alla Casetta Verde è ora di pranzo.
Ovviamente il solito pranzo freddo (e per fortuna che siamo in estate!) perché la cucina ancora non si vede!
Il menù del giorno per i genitori prevede tonno, fagioli, cipolla tropea, pomodorini, valeriana e pecorino; la variante Donnine invece non include cipolla e valeriana perché in genere “Mamma, non mi piace la cipolla! Picca” (Indipendentemente dal fatto che picchi davvero o meno, la frase è standard) e “Bleah l’insalata!“.
Ovviamente i suddetti alimenti, di solito non graditi, quando presenti nei piatti altrui destano un enorme attrattiva: “Mamma voglio anche io le foglioline e la cipolla!”.
Uniformati i menù l’effetto è stato il seguente:
La Piccola ha assaggiato cipolla e valeriana e le ha bella mente sputate.
La Media ha mangiato volentieri (coi suoi tempi eh!) la valeriano e sputato la cipolla (che comunque non piccava).
La Grande ha mangiato la valeriana elogiandone la bontà e piluccato la cipolla.
E con la cipolla restante?
Beh, ci si può sempre divertire!

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Gli strani effetti della “bua”

16 Lug

Solitomare, ore 20:00 circa.
Le Donne di casa si stanno godendo un weekend lungo aprofittando della cucina presente (dettaglio non da poco vista la sua assenza nella Casetta Verde!) nella casa marittima dei Nonni delle calde temperature.
Sono sedute a tavola a cenare.
Sedute dalle 19:15.
La Madre, mentre cerca di spegnere l’entusiasmo della Piccola che ha deciso di pulire tuuuutto il tavolo con l’acqua del suo bicchiere, osserva i piatti delle Figlie Maggiori: ancora praticamente colmi!
Inizia a manifestare una evidente leggera irritazione ed esorta i bradipi le Figlie sedute (senza alcun ordine di simmetria, nè di logica di età) al suo fianco:
“Dai Ragazze, su! Per favore, possiamo fare più in fretta?! Media prendi in mano la forchetta almeno! E tu Grande, guarda, hai ancora il piatto quasi pieno!”
“Oh Mamma, non riesco ad andare veloce eh!” le risponde con quel piglio che sa sempre meno di bambina e sempre più di avvocato ragazzina (5 anni e mezzo… ma l’adolescenza?! O.O)
“Mi fanno male ai denti perché c’ho la bua qui sotto al mento dove sono caduta!” esclama indicando l’enorme livido che le si è formanto sotto al mento.

La notte scorsa alle 2 circa infatti un enorme urlo ha squarciato il silenzio.
Era la Grande che piangeva disperata perché cadendo dal letto aveva pesantemente sbattuto il mento.
La prova la si poteva chiaramente notare anche nella penombra della camera: sotto il mento stava prendendo forma un enorme bernoccolo!
“Ah già, scusa Grande, mi ero scordata! Vai pure con la tua velocità, ma mangia tutto.”

La Media ovviamente deve dire la sua (è capricorno, lo avevo già detto?!):
“Anche a me mi fanno un pochino male i denti perché c’ho una bua qui” sbirciando sotto alla tovaglia e indicando un punto imprecisato “sotto al piede!
-.-

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Buonatelaaaaaaa

15 Lug

Ci siamo, è ufficiale.
Siamo ufficialmente abitanti della VivaceCittadinaTerremotata.
La Casetta Verde è la nostra nuova residenza.

La casa è ancora piena di scatoloni, la cucina è in ritardo, ma in fondo è estate, w le insalatone, i pranzi a scrocco dai Nonni e le cene da asporto!
In più abbiamo un fatiscente fornello da campeggio prestatoci sotto minaccia gentilmente dal mobilificio in ritardo con la cucina.

Dietro alla nostra Casetta Verde, per la gioia delle nostre moleste Donnine, passa una pista pedonale.
Quale gioia: passanti da importunare salutare a ripetizione fino alla loro scomparsa dietro la linea dell’orizzonte (e abitiamo in pianura!) come nella vecchia abitazione!
Come da tradizione ecco quindi che dopo cena le Sorelle si appostano nel campo arato giardino ad attendere le prime ignare vittime fortunate persone.
Ecco, all’orizzonte una signora con cane.
No, no, ha curvato prima di casa nostra.
Pazienza, Loro non si arrendono e attendono.
Non è che la suddetta pista sia frequentatissima, ma la loro pazienza viene premiata!
Eccolo, eccolo!
Un signore!
“TZAOOOO!
“TAOOOO!”
“BUONASERAAAA!” e bisbigliando “Media, non lo conosci, si dice buonasera!”
“Ehhh, mi ssono bagliata! BUONASELAAAA!”
Nulla, il signore non coglie.
Nel vecchio paesino tutti le conoscevano, e ormai erano preparati a questo rito serale, ma qui no.
La Grande si arrende, la Piccola pure, ma la Media no, non ci sta!
Mi guarda e domanda stupita “Perché non litzponde?!”
“Forse non ti ha sentita.”
BUONATELAAAAAAAA!!
Niente.
“Forse non ha capito che dici con lui, non ti conosce.”
“Ma dico buonatela!” mi dice delusa e ritenta, ancora più forte “BUONATELAAAAA
Niente.
La Media si gira e sul suo volto la delusione lascia spazio ad un altra emozione: l’indignazione.
“Fotze è maleducato! Gli ho detto buonatela!”

(Pas) secret

7 Lug

Tra le doti della Grande non figura di sicuro la riservatezza.
Acquistando un regalo in sua compagnia si può tranquillamente evitare di incartarlo tanto il diretto interessato avrà il piacere di scoprire cosa contiene molto prima di scartarlo.
Fino ad oggi i vari tentativi atti a eliminare l’inconveniente sono stati vani.

Abbiamo tentato con la spiegazione base: “Non si dice cosa contiene il regalo, deve scoprirlo il festeggiato!”

Con la semplice promessa: “Ok, ti dico cosa abbiamo comprato per Papà, ma prometti che questa volta non glielo dici?”

In ultimo abbiamo giocato anche la subdola carta del bluff per metterla alla prova: “Gli abbiamo regalato un bel profumo” (indicando un pacco contenente palesemente un maglione…)

Questa volta il Marito ha deciso di ritentare, in fondo ormai ha 5 anni e mezzo:
“Ho preso il regalo alla Mamma, ti dico cos’è, ma ricordati: se lo spifferi togli il bello della sorpresa che rende il regalo ancora più bello!”

Sembrava funzionasse.
Mancava un giorno solamente.
Poi…
Poi ieri sera gli occhietti si fanno furbetti, ride, si guarda intorno.
Il Marito e le Sorelle minori sono fuori, si avvicina.
“Sai cosa c’è?” mi svela tutto d’un fiato bisbigliando “È una macchina che attacca le cose al fogli!”
“Cosa?!”
Si guarda le spalle e ripete:
“Il tuo regalo, é una macchina che attacca le figure ai fogli! Ih ih ih”
Poi scappa fuori verso il Marito e, forse per liberarsi la coscienza, gli confida:
“Ho detto il regalo alla Mamma IH IH IH!”

Niente da fare, sarà anche Svizzerotta inside per l’Ammmmmore verso il burro, ma dai suoi avi Elvetici non ha certamente ereditato la discrezione!

Vicini avvisati…

2 Lug

La Grande non ha mai legato molto con i bambini qui nel Paesello.
Ovviamente mai fino ad ora, quando il trasloco è alle porte!
Lei è la Media hanno infatti scoperto quanto è bello giocare con la vicina di casa A che ha 8 anni, quasi 9.
È una bambina molto gentile ed educata: non urla, non si arrabbia e, forse perché sa di essere la più grande e preferisce accontentarle, fatica a dire No alle mie Figlie.
Negli anni scorsi la differenza di età si faceva troppo sentire, ma quest’anno A ha, malauguratamente per se stessa, deciso che le interessava giocare con le Vicine cozze moleste più piccole (?!).
Ogni momento libero, indipendentemente dall’orario, le suddette Vicine cozze moleste più piccole corrono verso il confine gridando il nome della sfortunata vicina.
Il primo giorno sicuramente ne sarà stata felice.
Il secondo lusingata.
Il terzo rassegnata.
Il quarto avrà tentato in tutti i modo di convincere i genitori che un cambio di residenza non era poi così male come idea.
Il quinto avrà giocato la carta del “Ma quando partiamo per le vacanze?!”
Il sesto si è arresa.
Ogni giorno viene risucchiata nel vortice della Grande e della Media e a sua volta le invita a casa propria.
Beh, le invita… Diciamo che acconsente dopo un pressing da interrogatorio tenuto rigorosamente, senza rispetto per gli altrui spazi vitali, a 2 cm di distanza dal suo volto.
“Giochiamo da te o da me?”
“Mah come vuoi”
“Vuoi che vengo a casa tua?”
“Grande deve essere lei a chiamarti a casa sua, poi tu è meglio che resti qui oggi così giocate anche con le tue sorelle”
“Ma viene anche la Media!”
L’ammaliatrice, coinvolgendo anche la famiglia di A, è riuscita anche a rimediare un invito a cena per Lei è la Sorella di mezzo!

Futuri vicini della VivaceCittadinaTerremotata, siete avvisati: state alla larga da Quelle Due!
😉

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