Ieri

30 Mag

Ci sono giorni in cui i tuoi impegni si incastrano tra di loro a mo’ di tetris con uno scarto tra l’uno e l’altro di pochi minuti circa, ma la cosa non ti pesa, anzi ti senti invincibile, super!
Ieri è stata una di quelle giornate.
Sveglia alle ore 7… e va bene, alle 7 si alza il Marito, tu verso le 7:10 quando una mandria di figlie (a quell’ora giuro che sembrano davvero una mandria) ti calpesta e schiaccia fino a farti preferire la posizione verticale a quella orizzontale.
Vestizione Prole con soliti annessi e connessi: “Io voglio le maniche lungheeeee”, “Non voglio i pantaloni di ieli sela!”, “Posso mettere le ballerine senza calze?”, “No, la telpa no, la metto dopo!”.
Si scende, dove ad aspettarvi c’è la colazione preparata dal Marito.
Donnine a tavola, tu fai la lavatrice quotidiana e li raggiungi.
Il resoconto della colazione può essere riassunto con una semplice frase: “Potto latziare l’ultimo gotzino di latte? Non mi piatze: ha le blitzoline.”
Solleciti la colazione perché hai fretta.
Dopo una cinquantina numerosi richiami siete pronti, stai mettendo loro il cappello quando…
“Mamma mi fai le treccine?”
“Ma no Grande dai è tardi!”
“Veloci veloci, dai, è per fare le prove dello spettacolo, lo sai che Dorothy deve avere le treccine”
(Lei, nel caso non si fosse capito, sarà Dorothy, è carichissima)
“Ma Amore puoi provare anche pettinata normale”
“Ma lo ha detto la maestra…” Ti ripete guardandoti con quegli occhi da cerbiattino, sei quasi certa che abbia anche sbattuto le ciglia, ma forse è un’impressione.
Ehselohadettolamaestra…
Fai le treccine alla Grande e già sai ciò che ti aspetta:
“Mamma anche io voglio le tleccine!”
Fai le treccine alla Media e odori un olezzo inconfondibile nell’aria: la Piccola ha fatto la cacca!
Ma porcadiquellamiseria!
Pronte tutte in macchina per accompagnare le Maggiori a Scuola.
Tu e la Piccola salutate le Sorellone e via più veloce della luce verso il mobilificio dove insieme all’arredatore devi definire in 60 minuti gli ultimi dettagli della nuova cameretta delle Donnine e comunicare tutti i colori scelti insieme a casa. Il tutto ovviamente allietato dalla presenza della Piccola modello kamikaze: sulla sedia, giù dalla sedia, sulla sedia, già dalla sedia, BUM! “AAAHHHHHHH”, sulla sedia, giù dalla sedia, sulla sedia…
Stabilite il tutto, ma sei costretta a tramutare il Viola scelto dalla Media in Fuxia perché: Viola non pervenuto.
Saluti, ringrazi e via, devi correre a una 30ina di km più a est perché la Piccola ha l’appuntamento (rimandato 4 volte causa malattia) per il tanto temuto vaccino: il morbillo-parotite-rosolia.
Via più veloce della lu RISERVA
Ok pausa diesel dove ovviamente c’è solo Self e tu hai finito i guantini usa e getta (Sì ok, uso i guantini e me li porto in macchina! Problemi?! Io odio l’odore di diesel sulle mani!).
Fai uno pseudo-guanto con la carta multiuso a disposizione e via che si riparte.
Arrivate in ambulatorio dove l’infermiera vi chiama appena vede la vostra ombra varcare la soglia.
Due belle punturine alla Piccola che esprime tutta la sua gioia e riconoscenza con una serie di mega acuti (ingrata…).
Attendete i 30 minuti in sala d’attesa e dopo un’iniziale e maniacale osservazione della Piccola per notare qualche possibile cambiamento in Lei ti rilassi e attacchi bottone alla mamma araba con decorazioni all’hennè su mani e piedi (Cioè se li è fatti da sola! Da. Sola!).
Allo scoccare del 30esimo minuto carichi la Piccola in auto e andate al supermercato: dovete acquistare la frutta per gli spiedini da portare al saggio di fine anno di danza/ginnastica artistica della Grande del pomeriggio.

Tornate a casa dove vi godete un pranzetto tête-à-tête perché il Marito oggi non torna.
La pulisci, cambi, pigiami e a nanna.
Lavi la frutta, tagli e fai i benedetti spiedini.
Ti connetti per controllare le ultime cose per la Rubrica di Star TV, invii gli ultimi documenti per le graduatorie scolastiche e sono già le 15:30.
Svegli la Piccola, carichi gli spiedini e la figlia e vai a recuperare le Maggiori a scuola.
Vi fiondate in palestra e vi godete lo spettacolo.
Godete?!? Il Marito non è potuto venire, quindi ti ritrovi a filmare, bloccare la Piccola kamikaze che si arrampica ovunque, controllare la Media che vaga per la tribuna e guardare lo spettacolo della Grande.
Eh ma finalmente arriva il momento del rinfresco!
Ora ti rilassi mangiando qualcosina.
Mangi sì, ma di relax manco l’ombra.
Dopo aver cercato di evitare il calpestamento della Piccola e finto di aiutare aiutato le ultime Mamme rimaste a riordinare andate finalmente a casa cariche di patatine e bibite mezze iniziate.
Eri davvero cotta, ma felice.
Felice di essere riuscita a fare tutto.
Felice di aver definito la cameretta.
Felice perché era una di quelle giornate appunto in cui la stanchezza ti faceva sentire bene.

Ecco dicevo appunto: ieri è stata una di quelle giornate in cui la stanchezza paradossalmente ti carica!
Oggi…
Oggi proprio no!
Scrisse guardando lo schermo con un solo occhio aperto, due borse extra large sotto agli occhi e la fascia della messa in piega in testa.

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4 Risposte to “Ieri”

  1. Or 31 maggio 2013 a 23:03 #

    Mamma 10 e lode

  2. mammagari 1 giugno 2013 a 08:17 #

    Dai dai che sei il mio mito lo stesso, anche con la fascia in testa! (ps massima invidia per questo metodo che non potrò mai provare. Sic)

    • MammAlessia 5 giugno 2013 a 14:07 #

      Ma io ricciolini come i tuoi me li sogno!
      (Siamo alle solite, chi li ha dritti li vuole ricci e viceversa!)

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