Quella maledetta cannuccia

6 Mar

Ieri sera ci è successa una cosa brutta.
Poteva essere una cosa orrenda, catastrofica, di quelle che ti fanno sbattere la testa al muro per il reso della tua vita, ma per fortuna è finita bene.
La protagonista è la Grande e ieri sera ha vinto una chiamata al Centro Antiveleni di Milano (a proposito, casomai vi servisse il numero è 02.66101029) e una gita al Pronto Socorso!
Ma procediamo con ordine.
Erano le 20:00, avevamo appena finito di cenare e la Grande voleva provare uno dei regali ricevuti in onore del suo compleanno: un bellissimo kit della Clementoni della serie Scienza & Gioco per fare le bolle di sapone dotato di vari accessori per farne di diversa grandezza e resistenza.
Col Papà inizia a preparare l’acqua saponata come da istruzioni: 10 ml di acqua distillata, 20 ml di detersivo per i piatti, 3 mini cucchiaini di zucchero e 3 di glicerina vecetale (in dotazione nella scatola). Il tutto avrebbe dovuto riposare una notte in un contenitore chiuso in frigo, ma la Grande e la Media volevano sperimentare subito, così abbiamo detto Loro che avrebbero potuto giocarci in bagno prima della doccia.
La Media sceglie tra gli accessori il classico cerchio, ma formato gigante, mentre la Grande sceglie la cannuccia che va inserita dentro una bolla preesistente per fargliene una all’interno.
Tutti attrezzati partiamo verso il bagno al primo piano; il corteo è guidato dal Marito seguito dalla Media e dalla Grande.
La Piccola ed io ci attardiamo un attimo in cucina, saliamo, entro in camera deposito la Piccola, mi giro verso il bagno e vedo il Marito spaventato che strappa dalle mani della Grande il contenitore con l’acqua saponata e la cannuccia e la Grande che non riesce a repirare paonazza; le si legge il terrore negli occhi.
Non ho capito quello che era successo, ma la prendo al volo, me la appoggio sul ginocchio ed effettuo la manovra di disostruzione delle vie aeree dandole 5 colpi con fuga laterale sulla schiena come mi è stato insegnato dalla croce rossa al corso di disostruzione delle prime vie aeree (Genitori, fate quel corso, è indispensabile!).
5 colpi e niente.
Altri 5 e niente.
Fa un urlo, ma continua a non riuscire a respirare.
Altri 5 e intanto il Marito, che ha capito, le dice di urlare ancora.
Urla e riesce a liberarsi e respirare.
Lei è in lacrime, spaventatissima.
Il marito mi spiega: ha bevuto il liquido saponato.
Sapeva di non doverlo fare, Lui glielo aveva appena ricordato, ma voleva fare le bolle con la cannuccia e le è venuto istintivo risucchiare, non lo ha fatto apposta, è stato naturale, spontaneo: cannuccia, risucchi.
In realtà la manovra di disostruzione in quel caso era inutile, non c’era nessun corpo estraneo solido, ma ai miei occhi Lei si stava affogando e quella era l’unica cosa che sapevo fare.
La Grande respira, ma il problema rimane: ha bevuto qualcosa di nocivo seppur in piccola quantità.
Dico al Papà di non farla bere (ricordavo che introdurre acqua può aumentare la schiuma e quindi il pericolo), ma erroneamente gli dico di farla vomitare; nel frattempo corro al piano terra e consulto il mio promemoria appuntato il cucina sulle sostanze nocive (Lo potete vedere sotto. Grazie Donna Moderna, grazie!).
Leggo di non farla bere, ok fatto, ma nemmeno vomitare perché risalendo la sostanza nociva può aumentare i danni a carico dell’esofago!
Urlo al marito di non farla vomitare, ma lui non mi sente.
Mentre chiamo il centro antiveleni, che mi tiene in attesa, mi precipito di nuovo al primo piano dove la Grande trema in lacrime cercando di vomitare, la Media la osserva spaventata e la Piccola la imita (ebbene sì, la prendeva bellamente per il culo in giro).
Blocco il Marito, ma Lei ormai vomita naturalmente.
Continua a sputare e a urlare piangendo in preda al panico “Papà, mi passerà mai questa cosa??”, “Non voglio andare in ospedale”.
Finalmente prendo la linea con l’operatore del centro antiveleni; mi risponde un uomo (non proprio gustosissmo in realtà, anzi…), parla piano e con la confusione che c’è in casa non capisco molto.
Enuncio i fatti, mi dice in malo modo che la manovra non serviva e di andare al Pronto Soccorso.
Ma va?!
Sta per riagganciare, ma lo blocco!
Insomma, siamo nel nulla qui, a più di 20 km dal primo ospedale, vorrei delucidazioni sul da farsi nell’immediato!
Mi chiede se in casa ho del Mylicon (alias Dimeticone ho poi ho scoperto all’ospedale), rispondo di no, ma che ho letto che in caso di ingestione di detersivo di alleviare i sintomi con del Malox prima di recarsi in ospedale.
Mi risponde che non serve il Malox con quel detersivo, e ripete di andare al Pronto Soccorso.
Chiamiamo i Nonni, corrono da Noi.
Rassicuriamo la Media preoccupata per la sorella maggiore, salutiamo la Piccola, prendiamo su tutti i prodotti e le istruzioni del kit con le proporzioni e andiamo al pronto soccorso.
La Grande nel frattempo continua a sputacchiare saliva, dice che sente le bollicine e le brucia la gola e un po’ la pancia, ma inizia a calmarsi.
Al Pronto Soccorso ci fanno andare in pediatria dove la dottoressa ci riconosce per il ricovero della Piccola.
Anche le infermiere mi conoscono già: una mi ha fatto compagnia durante il luuungo travaglio notturno della Grande (e ancora mi prende in giro perché continuavo a “fare l’hulaop” col bacino per farla incanalare meglio) e l’altra, oltre che essere del mio Paesino, era di turno durante la nascita della Grande (e se lo ricorda bene visto che durante le spinte le ho disintegrato la mano che mi aveva gentilmente porto).
Nota: essere riconosciute e salutate calorosamente dal personale ospedaliero pur non lavorandoci può sembrare una bella cosa, ma in realtà vuol dire che sei davvero, davvero, davvero sfigata sfortunata!
Spieghiamo cosa è successo, la visitano e auscultano per bene poi consultano il Centro Antiveleni e il responso è 80 gocce di Dimeticone, che occorre per evitare il formarsi di schiuma, e dopo un’ora sciroppo randitidina per aiutare lo stomaco.
Durante l’ora di attesa varie sono state le battute fatte alla Grande da parte di tutto il personale medico sulle conseguenze dell’ingestione di bolle di sapone come “Adesso quando sbadiglierai farai le bolle dalla bocca”, “Farai la cacca profumata”, “Attenta alle scoreggine perché ti faranno scappare delle bolle dal culetto” (a quest’ultima la Grande ci aveva pure un po’ creduto!).
Ci dimettono alle 23 circa (e solo perché la quantità ingerita era minima) con la raccomandazione di tenerla controllata durante la notte e di riportarla immediatamente in caso di difficoltà respiratorie o altri sintomi in quanto c’è il rischio che manifesti una polmonite da ab ingestis o polmonite da aspirazione (in pratica una sostanza estranea viene respirata, entra a contatto con i polmoni e li lesiona causando possibili rigonfiamenti, infiammazioni o infezioni).
La Grande viene depositata nel lettone in mezzo a Noi dove dorme serenamente (Lei, non Noi visto che ci scopriva di continuo!).
Sembra tutto a posto, abbiamo ovviamente buttato la cannuccia incriminata e ne abbiamo parlato tutti insieme a colazione; il Marito ha enunciato un po’ di situazioni apparentemente sciocche ma potenzialmente pericolose da evitare come “aprire lo shampo o altri saponi con la bocca” e la pace sembra tornata in casa, ma dietro ai sorrisi, dietro al va tutto bene, aleggia ancora la paura e oggi la Grande mentre era in bagno mi ha detto una cosa che mi ha fatto davvero tanta tenerezza.
“Sai Mamma ieri sera mi dispiaceva tanto mentre mi stavo affogando perché il Papà mi aveva appena detto di non berlo e io, anche se non ho fatto apposta, l’ho bevuto.”
“Ohh, cara… E quindi ti dispiaceva perché sembrava che non lo avessi ascoltato?”
“Sì”
Non respirava, aveva il terrore stampato in faccia, ma era triste perché pensava di aver deluso il suo Papà…

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9 Risposte to “Quella maledetta cannuccia”

  1. smemomamma 6 marzo 2013 a 17:36 #

    Che spavento dovete aver preso tutti!
    Uff, mi sa che è meglio che uno di quei corsi lo faccia anche io. Non si sa mai…

  2. elo 6 marzo 2013 a 18:06 #

    che paura!!! son ocntenta che tutto sia andato per il meglio…
    sai che anche io ho appena fatto il corso di disostruzione la settimana scorsa? spero di non doverlo usare però

    • MammAlessia 12 marzo 2013 a 14:31 #

      Grazie del messaggio!
      Ti dirò, a me il corso ha dato un po’ di tranquillità in più che non guasta. Ma sono d’accordo: impara l’arte, ma assolutamente in questo caso, mettila da parte!!!

  3. mammagari 6 marzo 2013 a 19:26 #

    Ma santa pazienza, Grande, cosa ci combini?! Chissà che paura, poverina! E poverini anche voi! Il centro antiveleni era una mia specialità da piccola. Gli episodi più salienti sono stati la naftalina a…tipo 2 anni? (non contenta del sapore della prima pallina -che io credevo essere una pallina di zucchero…presente le caramelle anni 80?- ne ho mangiate ben 3!) la sospetta ingestione di mercurio (che avevo messo in bocca per provare la febbre perchè lo avevo visto in tv…e per non rompere il termometro ho pensato di tenerlo bene stretto con i denti) e, per ultimi, i croccantini del gatto di mia cugina. All’ultimo episodio mia mamma racconta che il pediatra, interpellato, diede questo responso:

  4. mammagari 7 marzo 2013 a 13:15 #

    (ma noooo! non mi era venuto l’ultimo pezzo del commento) signora, le verrà un brufolo sul naso!!!

    • MammAlessia 12 marzo 2013 a 14:29 #

      Oddio, spero che la Grande non voglia provare le tue stesse esperienze!! Una basta è avanza!
      Certo che ora l’acidity di tua madre nei tuoi confronti è un po’ più spiegata: con tutti gli anni di vita che le hai fatto perdere!

  5. ioimparo conlafelicità 8 marzo 2013 a 23:21 #

    caspita alessia, che momentacci! ma anche che fortuna che tu eri così piena di informazioni (la manovra, il non farla bere, l’articolo conservato). immagino che in un momento del genere ti sembra di non averne affatto, ma se fosse capitato a me….io non ne so niente!
    bene che sia andato tutto x il meglio, tanti auguri e buona ripresa (anche psicologica vostra!!!)
    un abbraccio, serena

    • MammAlessia 12 marzo 2013 a 14:14 #

      Grazie Serena per le tue parole!
      È proprio così, in quei momenti ti sembra di non sapere nulla!
      Su di te ora di sicuro sai cosa può succedere e sono sicura che al prossimo corso di disostruzione della tua zona sarai una delle prime iscritte 😉

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