Baby blues

30 Ott

Sabato ha partorito una ragazza che conosco e come ogni volta mi è ripartito il filmino mentale di quei momenti in cui in sala parto c’eravamo noi (con tanto di occhi lucidi per la commozione eh, roba seria).
Il luuuungo parto indotto della Grande con una fase espulsiva di 3 ore abbondanti (che maaaale il parto indotto) con il Padre attivissimo che aveva rubato il lavoro all’ostetrica (“Vai ora spingi, vai!” “Ehm Amore, ma tu che ne sai?!”).
Il parto non datemi niente questa volta voglio tutto naturale della Media (“No non è ora, sei solo 7 cm!” “Io DEVO spingere!” e 12 minuti dopo era nata! O_O Mai contraddire una partoriente!) con il Marito sbiancato e quasi svenuto perché non pronto a una tale velocità (“Eccola! è nata, 13:22. Vuole un bicchiere d’acqua?” “Sì, grazie” “Veramente parlavamo col Papà, è un po’ pallidino…”).
Il tanto sognato parto in acqua con luce soffusa della Piccola gestito da vera veterana con il Padre foto reporter “Tanto ormai sei esperta, io faccio un filmino!” “Non provarci nemmeno! Fai le foto al massimo” (ora come ora la differenza tra il filmino e le foto in mio possesso non la colgo, ma al momento mi sembrava un’idea migliore e come ho detto prima: mai contraddire una partoriente!).
Di ogni Loro nascita ho un bellissimo ricordo inciso nella mente, ma ricordo anche quel momento tra il secondo e il terzo giorno dopo il parto, quel momento in cui piangeresti anche per la temperatura della minestra, il momento del baby blues!
Ero preparata, lo avevo studiato all’università, sapevo che il crollo degli ormoni dava quella particolare malinconia, sapevo che sarebbe durato poco, ma non immaginavo che fosse così rapida la sua venuta.
Un attimo primo sei beata con la tua cucciola nuova di zecca in braccio e l’attimo dopo, basta un unghia rotta e, complice anche l’impossibilità di una bella dormita, gli occhi si riempiono di lacrime, si aprono i rubinetti e non riesci a fermarli e ti vergogni anche un po’, diciamolo pure, quindi ti affretti a ricomporti mentre senti la vicina di letto che si sta risvegliando o i passi delle infermiere in corridoio.
Con la Grande il fattore scatenante è stata l’analisi per controllare l’ittero, era un po’ giallina, e mi avevano semplicemente informato che se il valore risultava positivo ci avrebbero tenute ricoverate un giorno in più per metterla sotto la lampada, niente di preoccupante eh, ma TAC, quella notizia inaspettata aveva fatto scattare la levetta: malinconia mode ON.
Ho aspettato con ansia che finalmente la Grande potesse fare quel test, ho sudato mentre quell’apparecchio che assomigliava tanto allo spettrometro di massa di CSI analizzava il campione di sangue e quando mi hanno detto “Ok, potete andare a casa oggi, è tutto nella norma” ho capito che anche la risposta inversa non sarebbe stata la fine del mondo come mi era sembrato: malinconia mode OFF!
L’ho razionalizzato ed è passato.
Con la Media ero pronta! Quando ho sentito le lacrime, non ricordo nemmeno più per cosa, le ho lasciate uscire ed è finita lì.
Ma con la Piccola ci sono ricascata! Sono tornata a casa a 22 ore dal parto, di sera, per aiutare il marito con le maggiori.
Prima di dimettermi mi avevano detto che saremmo dovute tornare l’indomani all’alba per lo screening, a casa mi aspettava l’inferno: cena da preparare, caos da “Mamma non c’è approfittiamone”, 3 figlie da ascoltare, coccolare, e io stanca, sanguinante e con solo due braccia.
Sono andata a salutare mia Mamma e le sono scoppiata a piangere in faccia, mi sentivo sopraffatta, mi sentivo in minoranza, ero felice di essere già a casa e al tempo spesso non lo ero, avrei voluto un giorno in più.
Insomma mi sono fatta la mia bella piangiutina, nel frattempo il Marito ha fatto la Cena e riordinato un po’ e il mattino dopo ero carica e pronta ad andare con 2°C (cosaaaaa?!? Pora creatura, ma la congelo!!”) a fare lo screening!
Insomma tutto questo per dire che il baby blues c’è, ti colpisce all’improvviso, a volte si aggrappa a motivi validi, altre a cavolate, ma se lo sappiamo, se lo razionalizziamo, se lo conosciamo sarà più facile affrontarlo e batterlo!

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6 Risposte to “Baby blues”

  1. marta 31 ottobre 2012 a 15:56 #

    Ecco io non sapevo di questa tristezza che ti assale..della malinconia. Le foto delle mie amiche neomamme (3amiche hanno partorito nel giro di 2settimane) sono sempre belle e sorridenti con le loro piccine. Certo posso immaginare la fatica..la proverò presto sulla mia pelle, ma non sapevo che era normale il resto! Perchè queste cose non le racconta mai nessuno?

    • MammAlessia 31 ottobre 2012 a 21:07 #

      Te le ho raccontare io! 😉
      hai ragione, io credo che non se ne parli perché magari lo si attribuisce a questioni personali, non agli ormoni o perché quando dura un po’ di più si ha paura del l’etichetta di “depressione”.
      Le tue amiche erano davvero felici, non sono “false” quelle foto, poi magari a loro non è successo.
      Tu ricordalo, piangi se ti verrà da farlo e poi torna a sorridere!
      In bocca al Lupo

  2. mammacapra 31 ottobre 2012 a 16:26 #

    omg io ho avuto le stesse crisi anche i primi mesi di gravidanza…quindi tornano??sarà bene che cominci a preparare il babbo a ciò…

    • MammAlessia 31 ottobre 2012 a 21:09 #

      Chi ben comincia… 😉
      Scherzo, anzi, sei già allenata e anche il futuro Babbo!

  3. Mil&Isa 1 novembre 2012 a 19:16 #

    Grazie… adesso dobbiamo solo imparare a conoscerci un pò io e lei, effettivamente mi preoccupo per tutto e la cosa mi rende un pochino malinconica, mi chiedo se sarò in grado di fare la mamma perchè a volte sembra difficile, ma poi penso dai su dobbiamo solo imparare a conoscerci tra 1 mese sarà tutto più semplice.. ho solo tanta paura…

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